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Atleti russi e bielorussi non potranno partecipare al torneo 2022 di Wimbledon. È la decisione adottata dall’All England Club di Londra a causa della guerra in Ucraina. “Abbiamo considerato con molta attenzione le misure alternative che potrebbero essere adottate. – spiega Ian Hewitt, presidente dell’All England Club – Tuttavia, dato l’alto profilo del torneo, è importante non consentire l’uso dello sport per promuovere il regime russo“.

La direzione del torneo precisa che “se le circostanze cambieranno sostanzialmente da qui a giugno, prenderemo in considerazione e risponderemo di conseguenza“.

La risposta della WTA

Dopo l’annuncio degli organizzatori di Wimbledon, la WTA ha risposto con un comunicato ufficiale: “Condanniamo fermamente le azioni intraprese dalla Russia e la sua invasione non provocata dell’Ucraina […] Tuttavia siamo molto delusi dell’annuncio dell’AELTC e dell’LTA di vietare ai singoli atleti russi e bielorussi di competere nei prossimi eventi sull’erba del Regno Unito. Un principio fondamentale della WTA è che i singoli atleti possano partecipare a eventi di tennis professionistico in base al merito e senza alcuna forma di discriminazione. […] La WTA valuterà i suoi prossimi passi e quali azioni possono essere intraprese in merito a queste decisioni“.