EnglishItalian

Tredici vittorie consecutive e seconda finale di fila. È un momento magico per Elena-Gabriela Ruse che, dopo aver vinto il WTA 250 di Amburgo, ha centrato la qualificazione anche alla finale dei Palermo Ladies Open grazie alla vittoria contro Oceane Dodin. Una battaglia di tre ore con il punteggio di 6-7 7-6 6-1. “Sono morta – racconta – Ad essere onesta, pensavo che mi sarei ritirata perché mi sentivo davvero, davvero male sin dall’inizio. Non riesco ad immaginare cosa sia successo. Sono così felice di essere in un’altra finale, significa molto per me. Voglio ringraziare il mio allenatore, la mia famiglia, tutti i miei allenatori romeni. Un ringraziamento speciale al mio allenatore di Bucarest e ai mei amici italiani che vengono qui ogni giorno per sostenermi. Non riesco a trovare le parole in questo momento. Sono sotto shock, non pensavo che avrei vinto questa partita”

Un successo in salita visto che, a metà del secondo set, Ruse sembrava ad un passo dal ritiro e ha dovuto chiamare un medical timeout: “Mi girava la testa – ammette la rumena – Mi sono sentita davvero male. Non riuscivo a stare in piedi. Non sentivo la mia parte sinistra. Non so perché ho giocato meglio dopo il timeout medico. Mi sono presa altri tre minuti per fare una pausa… ci devo pensare un po’ perché non so cosa stia succedendo qui… Tornare in finale a Palermo è straordinario”. Adesso la finale, seconda rumena nella storia del torneo a centrare l’ultimo atto dopo Irina Spirlea: “Certo che avrei paura di affrontarmi in finale, sono in ottima forma in questo momento. Ma sono anche molto stanca e non so cosa farò in finale. È davvero difficile giocare a questo livello ogni giorno”.