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Lucia Bronzetti non è riuscita a vincere la prima finale WTA, ma rimane “più soddisfatta della bella settimana che triste per l’esito del match”, come ha dichiarato ai giornalisti nella conferenza stampa di fine torneo. “Ovviamente mi dispiace per come è andata, ma devo essere obiettiva ed essere contenta. Se mi avessero chiesto di metterci una firma per la finale ne avrei messe 10.000”.

A vincere i 33º Palermo Ladies Open è stata la testa di serie numero 6, la romena, Irina-Camelia Begu, che ha sconfitto la tennista riminese per 6-2, 6-2. “Lei ha sbagliato veramente poco – ha riconosciuto la Bronzetti – è davvero solida. Io mi sentivo un po’ stanca ma è stata brava lei, si è meritata la vittoria.

“Io ho fatto il mio, ma è andata così. Con queste giocatrici quando non sei lucida poi è difficile”, ha continuato. Nonostante tutto, la finale le lascia ottimismo per il suo percorso futuro: “Mi porto dietro tanta fiducia, consapevolezza di avere un grande livello sulla terra”.

Palermo aveva conosciuto Bronzetti nella scorsa edizione. Una stagione dopo, rivendica di essere una giocatrice diversa: “Rispetto ad un anno fa sono migliorata tanto. Le palle corte non sapevo neanche cosa fossero. Ma devo ancora migliorare, per esempio nel gioco a rete. Qualche variazione può fare comodo”.